Diritti umani in Tibet
stemma ONU
Questo post è dovuto e anche se completamente off-topic sento la necessità di inserirlo.

"Oggi, 59° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, l’Associazione Italia-Tibet denuncia il perdurare della violazione di ogni fondamentale libertà all’interno del In InTibet, dal 1950 occupato dalla Repubblica Popolare Cinese.

In aperta violazione dei più elementari diritti umani, sanciti il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, continua in Tibet la pesante repressione attuata dal governo di Pechino. I diritti individuali, civili, politici, economici, sociali e culturali dei tibetani sono sistematicamente calpestati. La libertà e la sicurezza individuale, l’uguaglianza di fronte alla legge, la libertà di coscienza, di fede, d’opinione, espressione e associazione non godono di alcuna garanzia.

In tempi recenti le autorità cinesi hanno forzatamente espropriato della propria terra, senza alcuna compensazione adeguata, migliaia di contadini tibetani. Numerose sono le limitazioni imposte alle attività religiose e i monaci sono costretti a lunghe, forzate sedute di rieducazione patriottica in cui è loro chiesto di giurare fedeltà al Partito Comunista e abiurare il Dalai Lama, pena l’allontanamento dalle proprie sedi, la chiusura dei monasteri o il passaggio della loro amministrazione alle cellule locali del Partito. Qualsiasi espressione di pacifico dissenso è punita con l’arresto e la tortura.

Per evitare il totale annientamento dell’identità culturale tibetana causato dal devastante processo di colonizzazione in atto, il Dalai Lama tenta di instaurare un costruttivo dialogo con la Cina perché al Tibet sia riconosciuta almeno una reale autonomia. Immeritatamente insignita dell’onore di ospitare i Giochi Olimpici del 2008 e forte del suo strapotere economico, Pechino risponde con arroganza sferrando duri attacchi alla persona del leader tibetano e mettendo in dubbio la sua sincerità. A fronte della mancanza di ogni seppur minima apertura o segnale di distensione, i tibetani all’interno del Tibet continuano a pagare il caro prezzo della mancanza di libertà e della più feroce oppressione.

Nel ricordare che oggi, 10 dicembre, ricorre anche il 19° anniversario del conferimento al Dalai Lama del Premio Nobel per la Pace, l’Associazione Italia-Tibet esprime la propria solidarietà al popolo tibetano e a quanti, ovunque, sono privati della dignità e dei diritti inerenti a tutti i membri della famiglia umana."


Associazione Italia-Tibet

Ulteriori informazioni sul sito della Associazione Italia-Tibet.
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